Cose da vedere e cultura in Alto Adige
Valle Aurina
- Castel Tures
- Museo mineralogico
- Museo delle miniere e centro climatico, Predoi
- Cascate di Riva a Campo Tures
- Chiesa del Santo Spirito a Casere
- Museo etnografico a Tendone (Brunico)
- Centro visite Vedrette di Ries – Aurina
- Museo dei Presepi “Maranatha” a Lutago
- Sentiero naturalistico a Campo Tures
- Museo parrocchiale di Campo Tures
- Percorso culturale Gais (KulturWeg.Gais)
- La Chiesa parrocchiale di Villa Ottone
Val Pusteria
- Museo di Reinhold Messner RIPA a Brunico
- Museo civico di Brunico
- Distilleria di olio di pino mugo Bergila
- Dolomythos a San Candido
- Museo della Collegiata di San Candido
- Museo Ladino
Alto Adige
- Museo Ötzi a Bolzano
- Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige
- Giardini di Castel Trauttmansdorff
- Museo Diocesano
- Museo della Farmacia di Bressanone
Castel Tures
L'imponenza di questo maniero medievale riflette la sua importanza storica. Già castello dei signori di Tures, dal 1977 è di proprietà dell’ Istituto dei Castelli dell’Alto Adige. Nel XV e XVI secolo venne adibito a spaziosa residenza. Il castello, completamente ammobiliato ed in ottimo stato di conservazione, viene considerato uno dei castelli più belli e più grandi di tutta l'area tirolese. Esso ospita un'interessante collezione d’oggetti d’arredo e opere d'arte di varie epoche (dal XII sec. agli inizi del XVII sec.). Dei 64 vani circa due terzi sono rivestiti in legno. Particolarmente preziosi sono gli affreschi della cappella realizzati da Friedrich Pacher.
Museo mineralogico
Campioni di minerali provenienti dagli Alti Tauri, raccolti in un lavoro decennale da Josef Kirchler, sono l'affascinante testimonianza della formazione delle Alpi. Dalle Zillertaler Alpen e dagli Alti Tauri provengono gli oltre 750 minerali esposti: cristalli di rocca, che rappresentano il cristallo ideale e che, per la loro trasparenza, ricordano i ghiacci perenni delle cime più alte; feldspati, rutili, ametiste viola, fluoriti, brillanti apatiti, smeraldi e titaniti, che con il loro verde profondo ammaliano chi li osserva. Fra i più grandi quarzi affumicati dell'Alto Adige spicca il famoso cristallo di rocca 'ritorto' proveniente dalla miniera di Predoi.
www.mineralienmuseum.com/it-home.htm
Museo delle miniere e centro climatico, Predoi
A Predoi per più di 500 anni é stato coltivato del rame finchè nell’anno 1893 il mineraria venne sospesa. Negli anni '90 del XX secolo la galleria Ignaz venne allestita come galleria da visitare. La vecchia ferrovia di miniera fu riadattata in modo che i visitatori possono entrare su due vagoncini. Il centro amministrativo della miniera fu a Cadipietra. Nel vecchio Kornkasten (granaio), il magazzino di generi alimentari della miniera, nell’anno 2000 è stato allestito il museo minerario Cadipietra.
Ed il centro climatico di Predoi, una galleria ca. 1.100 metri nel cuore della montagna, si presenta come luogo di quiete, distensione e rigenerazione. Il microclima nella galleria mineraria in disuso ha un effetto benefico per le persone che presentano problemi alle vie respiratorie.
www.bergbaumuseum.it
Cascate di Riva a Campo Tures
sono le piú famose in Alto Adige. Con un salto di oltre 100 metri vi ritroverete davanti ad uno spettacolo meraviglioso della natura.
Chiesa del Santo Spirito a Casere
Eretta nel 1455 e consacrata dal Cardinale Nicola Cusano La chiesa più a nord d’Italia.
Museo etnografico a Tendone (Brunico)
Fondato nel 1976, il Museo etnografico è il più antico dei Musei provinciali dell'Alto Adige. Nell'imponente residenza pusterese 'Mair am Hof' e nel museo all'aperto, le case della borghesia si alternano a quelle dei contadini e dei ceti più umili nonché ad alcune opere della tecnica rudimentale di un tempo. Il Museo etnografico offre la possibilità di esplorare il passato sotto il profilo socioculturale in un percorso didattico che ripercorre le tappe principali della quotidianità di fattorie, campagne e laboratori artigiani.
www.volkskundemuseum.it
Centro visite Vedrette di Ries – Aurina
Il Centro visite rispecchia il motto del parco naturale "I confini della natura e i confini degli uomini". Prime inusuali impressioni si hanno nell'area di entrata grazie ad un filmato che ci presenta il parco da una prospettiva "a volo d'aquila”.
Museo dei Presepi “Maranatha” a Lutago
Un giro impressionante nel mondo dei presepi.
Aperto tutto l’anno
www.krippenmuseum.com
Sentiero naturalistico a Campo Tures
Avvicinare l’uomo alla natura... è l’obiettivo del sentiero naturalistico di Campo Tures. Molti i temi trattati: natura, fauna, flora, geologia, mitologia, saghe, leggende...
Museo parrocchiale di Campo Tures
Accanto alla parrocchia si trova il Museo della Parrocchia di Campo Tures. Nel 1984 il decano Munter raccolse in questo luogo un certo numero di opere d'arte, provenienti dalle chiese e cappelle di Campo Tures, oltre a donazioni di provenienza pubblica o privata. Una visita guidata alla chiesa parrocchiale, capolavoro del tardo gotico pusterese, conclude la visita al museo.
Percorso culturale Gais (KulturWeg.Gais)
Il percorso culturale Gais conduce dall‘Hotel Windschar al Castello di Neuhaus. È un percorso circolare che invita a soffermarsi e a meditare poiché lungo il percorso alcune artiste hanno posizionato le loro opere, con cui intendono onorare grandi personalità che un tempo hanno vissuto e operato a Gais.. Visitate anche la chiesa parrocchiale di Gais, la cappella del cimitero e la casa del curatore “Pflegerhaus”.
www.kulturweg-gais.it
La Chiesa parrocchiale di Villa Ottone
L’antica chiesa era originariamente romanica, fu poi goticizzata e possedeva anche un preziosissimo altare del cosiddetto “Maestro di Villa Ottone” (circa 1430 – 1480), di cui non si conosce oggi il vero nome. Viene considerato uno dei maggiori maestri del periodo gotico e si suppone possa essere stato maestro del grande Michael Pacher.
Museo di Reinhold Messner RIPA a Brunico
Il progetto complessivo è costituito da un'idea e da cinque strutture.
Con il museo centrale - che si trova a Castelfirmiano vicino a Bolzano - e altre quattro "sedi distaccate", dove verranno trattati dei temi a sé stanti, Messner vuole creare un museo dedicato alla montagna unico nel suo genere.
Il Castello di Brunico, situato in Val Pusteria e circondato dalle Dolomiti, è la sede del quinto MMM. Il progetto MMM Ripa non prevede la mera esposizione di persone: Messner desidera che ci sia, direttamente sul posto, uno scambio di esperienze tra il visitatore e la popolazione contadina.
Esistono quattro musei a Solda sull'Ortles, a Castel Juval vicino a Naturno, a Castelfirmiano vicino a Bolzano e a Monte Rite in Cadore, in Provincia di Belluno e in luglio 2011 ha aperto il 5° MMM a Castel Brunico. Per Reinhold Messner a Brunico vi è una forte sinergia tra il concetto di museo etnografico ed il museo degli usi e costumi di Teodone.
Ogni anno saranno invitati a trascorrere l'estate nel MMM Ripa ospiti provenienti dalle diverse regioni montane per raccontare la loro vita.
Questo avvenimento sarà completato dall'esposizione di pezzi che raccontano sia la cultura quotidiana dalle diverse regioni montane che la vita degli abitanti di questi luoghi come gli Sherpa, gli Incas, i Tibetani e i Mongoli. Tutti e cinque i musei, che sommati corrispondono al Messner Mountain Museum, si complementano e saranno collegati tra di loro: la strada, il sentiero tra ciascuno di loro sarà parte integrante dell'esperienza.
www.messner-mountain-museum.it
Museo civico di Brunico
Oggi il nuovo museo custodisce parte della collezione storico-artistica dell'antico museo civico di Brunico (sculture e dipinti di Michael e Friedrich Pacher). Grande rilievo viene dato inoltre alla collezione di opere di grafica moderna e contemporanea di artisti della Regione. Una sezione particolare è dedicata al tema 'grafica e letteratura' con interessanti testimonianze di molti autori ed artisti contemporanei.
www.stadtmuseum-bruneck.it
Distilleria di olio di pino mugo Bergila
Visitate la distilleria di olio di pino mugo ad Issengo. Dal 1912 distillazione secondo metodi tradizionali antichi.
www.bergila.it
Dolomythos a San Candido
Il museo traccia una panoramica delle Dolomiti quale ambiente di vita e culturale. I numerosi reperti di fossili e minerali presentano le Dolomiti come un prezioso archivio dei processi geologici che interessarono anticamente la regione. Si possono ammirare modelli e riproduzioni di fenomeni vulcanici, paesaggi desertici, barriere coralline e fosse oceaniche risalenti alle diverse ere geologiche, nonché ripercorrere lo sviluppo della flora e della fauna tipiche delle Dolomiti. Il museo offre inoltre un ampio spazio riservato ai bambini, che hanno anche la possibilità di impegnarsi in una caccia al tesoro.
www.dolomythos.com
Museo della Collegiata di San Candido
La casa all'ombra della maestosa chiesa del Convento di San Candido è una delle più antiche costruzioni dell'Alta Pusteria. Essa ospita il museo, l'archivio e la biblioteca della Confraternita di San Candido. Il tesoro del Duomo, l'arte sacra della chiesa e una raccolta di manoscritti sono testimonianze dell'attività intellettuale e spirituale della più antica collegiata del Tirolo.
Museo Ladino “Ciastel de Tor” a San Martino
Nel 1996 la Provincia autonoma di Bolzano ha acquistato Castel Tor allo scopo di allestirvi un museo provinciale dedicato alla cultura e alla storia del gruppo etnico ladino. I Ladini sono discendenti dell'antica popolazione romanizzata che abitava in questo territorio e sono il più antico dei tre gruppi linguistici che vivono in Alto Adige.
www.museumladin.it
Museo archeologico a Bolzano: “Ötzi - L’Uomo venuto dal ghiaccio”
Il Museo archeologico documenta le epoche più remote dalla preistoria alla fine dell'era glaciale (15.000 a.C.), all'epoca carolingia (800 d.C.). “L'Uomo venuto dal ghiaccio”, conosciuto anche come “Ötzi”, costituisce il punto focale dell'esposizione. La mummia del Similaun, oggi conosciuta in tutto il mondo, appartiene all'età del rame. I suoi indumenti e il suo equipaggiamento perfettamente conservati ripropongono, con dovizia di particolari, lo stile di vita degli uomini del Neolitico.
www.archaeologiemuseum.it
Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige
Il palazzo che ospita l'odierno museo provinciale di scienze naturali era in passato la residenza urbana dell'imperatore Massimiliano I e sede degli uffici amministrativi.
www.naturmuseum.it
I Giardini di Castel Trauttmansdorff - Un giardino dal fascino irresistibile
Nel 1870 l'imperatrice Elisabetta abitò per sette mesi il castello. Le piacque a tal punto che pareva intenzionata ad acquistarlo. Il soggiorno dell'imperatrice rappresenta il culmine della mutevole storia di Castel Trauttmansdorff, le cui origini risalgono al Medioevo.
Intorno al castello si estendono i Giardini di Castel Trauttmansdorff, dove sono riunite piante di tutto il mondo, ma è presente anche la tipica vegetazione dell’Alto Adige. Ameni sentieri s’inerpicano lungo il pendio attraverso i Giardini acquatici e terrazzati, conducono al Giardino dei sensi, al Giardino giapponese, alla collina dei cactus e delle succulente oppure alle antiche piante coltivate come ulivi e viti.
www.trauttmansdorff.it
Museo Diocesano
Il Museo Diocesano, fondato nel 1901, è situato nel Palazzo Vescovile di Bressanone dal 1976. Questo palazzo, residenza dei principi vescovi dal 1250, è stato sede vescovile fino al 1964. La collezione del museo di sculture, dipinti e artigianato artistico ripercorre la produzione artistica sacra dal romanico fino all'età moderna.
www.hofburg.it
Museo della Farmacia di Bressanone
Nei quattro locali della farmacia civica, che coprono insieme una superficie di 150 mq, il piccolo museo - aperto ai visitatori dal 2002 - coniuga architettura e arte moderna alla storia dei medicinali.
www.pharmazie.it











