Galeotto fu il Windschar
Lettere dei nostri osptiti
La nostra è la storia di una giovane coppia che si conosce quando lei ancora adolescente sbirciava dalla finestra della cameretta verso il terrazzo di fronte in attesa di incrociare lo sguardo di quel bel ragazzo dagli occhi verdi affacciato sul balcone. Un giorno i due ragazzi si incontrano e da lì a poco iniziano ad innamorarsi; con il passare del tempo il legame diventa sempre più forte. Inizia una convivenza, poi il matrimonio e nel frattempo tante vacanze! Si avvicinano allo sci di fondo e scoprono una zona bellissima dove poterlo praticare, ma soprattutto un albergo delizioso dove poter soggiornare: il Windschar. Ed è così che Mauro e Clio si affezionano alle camere della sua Landhaus, alla cucina del ristorante, allo staff, fino a trascorrere delle meravigliose giornate a Gais. Ma il ricordo di una breve vacanza nel gennaio del 2005 rimarrà sempre nei nostri cuori. Giornate piene di sole, sciate in mezzo ai boschi tra gli alberi carichi di neve e serate al Windschar, con cene romantiche a lume di candela e divertenti gare di curling e … il miracolo accadde… …a breve scopriamo di aspettare un bambino! Nulla di più meraviglioso ci si può aspettare da una vacanza e… galeotto fu il Windschar…La nostra creatura si chiama Lorenzo, ha appena un anno e mezzo ma ha già visitato sia d'estate che d'inverno i luoghi incantevoli, complici della sua nascita, dove i suoi genitori hanno trascorso e si augurano di trascorrerne ancora, tutti insieme, con gioia e serenità dei bellissimi momenti.Fam. Paoletti / Trieste
La signora Monika si era rotta una gamba che le è stata ingessata ed era molto triste per l’accaduto. Quando è guarita, mentre passava davanti all’ospedale di Brunico, ha visto un giovane uscire a fatica con la gamba ingessata. Alla signora Monika quell’uomo ha fatto pena, poiché anche lei aveva provato quanto un simile ammasso di gesso impedisse i movimenti. Subito si è fermata e ha offerto al giovanotto di accompagnarlo a casa. Ma il suo domicilio era a Udine, le ha risposto. Aveva avuto un incidente in montagna, la squadra di salvataggio lo aveva portato all’ospedale e lui non sapeva dove andare, dove dormire, non sapeva proprio cosa fare. La signora Monika ha caricato il giovanotto in macchina assieme alle sue cose, lo ha portato all’Hotel Windschar e lo ha protetto e curato per alcuni giorni, finché non è stato in grado di intraprendere il viaggio verso casa. “Questa per me è ospitalità vissuta e calore umano” afferma ancora oggi con gratitudine R.C. di Udine
“Ci ricordiamo ancora quando il piccolo Loisl aveva mal di denti e piangeva. Mamma Hermine gli diceva per consolarla: “Mio caro ragazzo, questo lo devi sopportare per amore di Dio!”
Monika e Alois S. /Bamberg








